Dottoressa Alessandra Modugno

Dottoressa Alessandra Modugno

La dott.ssa Modugno è responsabile medica dell’Ocularistica Italiana da più di trent’anni.

Inizia i suoi studi e ricerche dedicandosi alla elettrofisiologia oculare pubblicando i suoi lavori su riviste scientifiche nazionali ed internazionali. All’inizio della sua carriera vola dall’altra parte del mondo partecipando ad una spedizione scientifica per studiare gli effetti della pressione sul bulbo oculare, esaminando popolazioni indigene delle Molucche (isole sperdute del pacifico)che raggiungevano profondità elevatissime in totale apnea. Questi studi saranno fondamentali per la conoscenza dei cambi pressori all’interno dell’occhio, come avviene per alcune malattie di cui all’epoca non si conoscevano ancora le possibili cure.

Nel proseguo della sua carriera viene spinta dal padre Prof. Modugno, uno dei primi oculisti ad effettuare il trapianto di cornea insieme al Prof. Bietti, ad interessarsi all’oftalmoplastica.

Già durante la scuola di specializzazione, presso l’Università Cattolica del sacro Cuore a Roma, stimola i colleghi ad occuparsi di riabilitazione estetica dei pazienti che necessitano di una protesi oculare.

Dopo aver seguito assiduamente gli insegnamenti del prof. Bonavolontà a Napoli comincia a frequentare i corsi del Prof. Serge Morax a Parigi e del Prof. Richard Collin a Londra, considerati entrambi i grandi maestri della
oftalmoplastica mondiale.

Con il prof. Morax si dedicherà alla riabilitazione chirurgica della cavità anoftalmica e delle palpebre per poter ottenere la migliore riabilitazione estetica protesica degli adulti.

Con il prof. Collin inizia un sodalizio scientifico e chirurgico che dura per più di 20 anni. Entrambi appassionati di malformazioni oculari congenite, studiano insieme strategie semeiotiche, chirurgiche e protesiche per dare a questi bambini la possibilità di avere un recupero estetico che gli possa consentire di ottenere la simmetria del viso e degli occhi, al fine di permettergli una migliore socializzazione. Insieme pubblicano lavori scientifici sulle riviste internazionali di maggiore prestigio, influenzando le strategie terapeutiche del mondo scientifico internazionale.

I suoi interessi riguardano anche i pazienti con tumori oculari collaborando con il Prof Balestrazzi, pioniere dell’oncologia oculare, con il quale inizia l’uso degli impianti oculari in Idrossiapatite, per riempire la cavità con un materiale innovativo. Oggi collabora con i più importanti centri di oncologia oculari in Italia e all’estero.

I traumi oculari diventano un altro suo interesse e, la necessità di fare una ricostruzione completa dell’orbita e/o del volto, la parta a collaborare con i più importanti chirurghi maxillo-facciali italiani, formando una rete di collaborazione tra oculisti, oftalmoplastici e chirurghi-maxillo facciali che non esisteva precedentemente e che ha permesso uno straordinario sodalizio tra queste specialità.

Studiosa della superficie oculare contribuisce scientificamente a descrivere una nuova Sindrome DASS (Dry Anophthalmic Socket Sindrome) che affligge questi pazienti, dando soluzioni terapeutiche innovative.

Molti pazienti operati per vari motivi sulla superficie oculare (trapianto di cornea fallito, traumi corneali perforanti) hanno difficoltà a tollerare un guscio protesico. Collaborando con i chirurghi della superficie oculare trova una strategia per evitare la demolizione del bulbo oculare, facendo ricoprire la cornea con la congiuntiva per ottenere una efficace tolleranza protesica.

La dott.ssa Modugno ha partecipato e partecipa, invitata con speaker, ai premeerting e ai meeting della Società Europea di Oftalmoplastica (ESOPRS) , della società Inglese di Oftlamoplastica (BOPSS) ed alla Società Francese dove ha avuto l’onore di essere chiamata a fare la Lettura “Paul Tessier” riservata a personalità del modo dell’oftalmoplastica. In Italia partecipa e organizza costantemente Seminari e corsi su tutti gli argomenti che riguardano l’Oftalmoplastica in collaborazione con i migliori chirurghi italiani

Per la sua esperienza e competenza nelle malformazioni oculari congenite e sulla gestione dei pazienti portatori di protesi viene nominata Associated Member alla Società di Oftalmoplastica Inglese BOPSS e Full Member della Società Europea di Oftalmoplastica ESOPRS.

Ho Fondato la GICOOO nel 2024: Gruppo Italiano di Chirurgia Oftalmoplastica e Oncologica, ed è stata socia e nel consiglio direttivo di molte società Italiane.

È un punto di riferimento italiano e mondiale per le malformazioni oculari congenite.

Da molti anni è docente nei master di oftalmoplastica e oncologia oculare che si svolgono presso le Università Italiane, docente nelle scuole di specializzazione sui temi riguardanti la gestione dei pazienti portatori di protesi sia adulti che pediatrici.

Tutta la sua esperienza maturata negli anni si riversa nell’Ocularistica Italiana. La familiarità per l’esperienza protesica le fu lasciata dalla mamma Germana, protesista e braccio destro del nonno Paolo Modugno, visionario protesista italiano e fondatore dell’Istituto Ocularistico Paolo Modugno nel 1920 poi divenuto Ocularistica Italiana. Il nonno Paolo, insieme al Prof. Strampelli ha contribuito a rivoluzionare la riabilitazione estetica del paziente portatore di protesi: fu dalla loro collaborazione che si cominciarono a produrre le protesi mobili peduncolate.

La dott.ssa Modugno ha saputo negli anni sviluppare nuove tecniche operatorie per consentire il miglior risultato estetico possibile ai portatori di protesi in collaborazione con i migliori chirurghi oftalmoplastici.

La collaborazione continua e la curiosità delle tecniche di sviluppo negli altri paesi del modo stimolano in lei un processo continuo di cambiamento nelle strategie chirurgiche e protesiche.

Tutto questo è possibile anche alla collaborazione tecnica delle protesiste dell’Ocularistica Italiana che, con la loro esperienza decennale affiancata da un medico oculista specialista come la dottoressa Modugno e le sue assistenti, hanno permesso di sviluppare forme e tecniche innovative e all’avanguardia.