Che cosa è il Buftalmo?
Per Buftalmo si intende un aumento anomalo del volume dell’occhio dovuto all’ aumento della pressione interna dell’occhio che si può verificare in seguito a malformazioni congenite, malattie oculari e/o dopo chirurgia.
Il Buftalmo può essere congenito:
Il buftalmo può essere presente alla nascita come anomalia anatomica e può essere monolaterale o bilaterale
Nei casi congeniti alla nascita l’occhio appare più sporgente con una iride di dimensioni maggiori e di colorito bluastro, è frequentemente frequentemente e’ associata una eccessiva lacrimazione dell’occhio dovuta ad una maggiore sensibilità alla luce.
Nei casi di glaucoma congenito si ha una pressione dell’occhio superiore alla norma. La pressione oculare è il risultato tra la quantità di umor acqueo prodotto e la quantità dello stesso che esce attraverso le vie di deflusso dell’occhio stesso, che sono rappresentate da diversi meccanismi. A seconda della causa del glaucoma questo verrà denominato in maniera diversa, (es. ad angolo chiuso etc.) e beneficerà di trattamenti terapeutici diversi sia medici che chirurgici.
Se non si riesce a diminuire la pressione oculare con l’uso di colliri o interventi chirurgici questa anomalia provocherà una distensione della sclera (la parte bianca dell’occhio) che tenderà a sfiancarsi e di conseguenza l’occhio si gonfierà aumentando di volume e prendendo l’aspetto del cosiddetto Buftalmo (occhio di bue). Tutto ciò può provocare uno schiacciamento e danneggiamento delle fibre nervose del nervo ottico che potrebbero atrofizzarsi determinando una graduale perdita del campo visivo fino alla perdita totale della vista.
Il glaucoma congenito dei bambini è una delle cause più frequenti per le quali l’anomalia oculare può esitare in un buftalmo.
Quando questa situazione si verifica dopo interventi chirurgici, effettuati nei primi mesi di vita, per eliminare difetti congeniti che possono colpire diverse componenti anatomiche dell’occhio: cornea, cristallino etc.si parla di glaucoma secondario. Se l’innalzamento pressorio avviene durante i primi mesi di vita, anche in questi casi l’occhio assumerà l’aspetto di buftalmico.
L’aumento della pressione oculare in questi casi porterà ad aumento del volume dell’occhio: l’occhio buftalmico non solo è più sporgente del normale ma perde il colorito della cornea che diventa grigiastra e protrudente.
Nelle fasi tardive della malattia può esserci un’atrofia delle strutture che producono l’umor acqueo con conseguente atrofia del bulbo che da buftalmico, perdendo volume ,e diviene, al contrario, atrofico e più piccolo.
Anche in età adulta alcune malattie oculari e alcuni interventi chirurgici possono determinare un aumento della pressione endoculare e sfiancamento della sclera ma ciò avviene più raramente.
Cosa si può fare in caso di buftalmo? In caso di perdita della vista è possibile un recupero estetico?
Certamente SI.
In questi casi non è possibile applicare una protesi a guscio sull’occhio cieco buftalmico ma è possibile eseguire un intervento di riduzione dell’occhio e applicare al di sopra una protesi a guscio con ottimo risultato estetico. La protesi si muoverà consensualmente all’altro occhio ottenendo una simmetria nei movimenti oculari grazie alle moderne tecniche chirurgiche.
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Paziente nata con glaucoma congenito bilaterale. Presenta buftalmo occhio destro e bulbo subatrofico sinistro.
Questa soluzione si può attuare anche in età pediatrica.
Risultato dopo applicazione protesi: in occhio destro dopo intervento di eviscerazione con impianto, in occhio sinistro applicazione protesi direttamente su bulbo subatrofico
Paziente con buftalmo secondario a glaucoma traumatico. Risultato estetico dopo intervento di eviscerazione con impianto e applicazione di protesi su misura.

