Che cosa è l’Anoftalmo Congenito
L’anoftalmo congenito è la mancanza di un occhio che può essere diagnosticato durante la gravidanza con l’esame ecografico morfologico o talvolta dopo la nascita del bambino/a.
Il piccolo bambino/a non riesce ad aprire le palpebre e all’osservazione clinica aprendo manualmente le palpebre del bambino/a non è possibile riconoscere la presenza di un occhio.
La cavità oculare si presenta vuota, per l’assenza del bulbo oculare, e le palpebre appaiono infossate con le ciglia rivolte all’interno.
L’ anoftalmia congenito è una malformazione rara che può presentarsi in forma isolata od associata ad altre malformazioni.
Per questo motivo, i bambini affetti dovranno essere sottoposti ad un controllo specialistico generale con una screening completo di tutti gli organi ed apparati, in particolare le malformazioni associate più frequenti riguardano
il cuore , i reni e/o il cervello.
Questa malformazione può presentarsi da un solo lato o da entrambi gli occhi.
Malformazione bilaterale microftamo occhio destro anoftalmo occhio sinistro

Risultato estetico a 4 anni
dopo l’applicazione delle protesi

Anoftalmo OD a 3 mesi senza protesi

Risultato a 2 anni con protesi

Risultato a 10 anni

I bambini nati con malformazioni di un occhio o di tutti e due possono presentare anche malformazioni delle palpebre che possono essere più corte o non perfettamente formate, la rima palpebrale appare più corta e le ciglia in posizione di entropion (all’interno).
La riabilitazione estetica precoce di queste malformazioni permette di ottenere risultati ottimi.
L’inserimento di una protesi estetica deve avvenire entro i primi due mesi di vita da parte di un medico specialista che stabilirà il percorso riabilitativo del bambino insieme al protesista.
La protesi oculare deve essere sostituita almeno una volta al mese per i primi sei mesi, nei casi di anoftalmia congenita associata a riduzione della rima palpebrale, per stimolare l’accrescimento dei tessuti delle palpebre e delle ossa orbitarie. Successivamente i tempi di sostituzione si allungheranno gradatamente secondo i risultati raggiunti e le protesi verranno sostituite ogni tre /sei mesi nel corso dei primi due anni e successivamente una volta
all’anno fino a completo sviluppo orbitario.
Le protesi devono consentire sempre una spontanea apertura e chiusura delle palpebre.


È sempre possibile applicare una protesi estetica fin dall’inserimento della prima protesi, non è consigliato applicare conformatori trasparenti che non permettono un recupero estetico immediato e non permettono uno sviluppo simmetrico dell’orbita e delle palpebre.
6 mesi

Risultato a 1 anno

Risultato a 6 anni

Anoftalmia congenita bilaterale dalla prima applicazione fino allo sviluppo della simmetria.
Il nostro tipo di protesi e la nostra strategia consentono uno sviluppo armonico delle palpebre e dell’orbita come mostrato nella fotografia.
Sono da evitare le protesi che tengono le palpebre sempre aperte perché impediscono lo sviluppo della cavità e delle palpebre.




Questo tipo di protesi o di conformatori NON deve essere assolutamente utilizzato e nel caso rimosso e sostituito con protesi adeguate al più presto.
Le protesi oculari devono essere sostituite con regolarità secondo un progetto riabilitativo stabilito dal medico oculista specializzato di riferimento. Il protesista deve seguire le indicazioni dello specialista.
Seguendo il programma si ottiene un ottimo risultato estetico. La gravità della malformazione condizionerà il risultato finale, ma fortunatamente, oggi è possibile eseguire interventi di chirurgia ricostruttiva oftalmoplastica per migliorare l’estetica. Il riempimento e rimodellamento della cavità consentiranno una migliore simmetria movimento anche delle palpebre.
I bambini portatori di protesi possono fare qualsia attività ludica, ricreativa e sportiva.

