Domande frequenti

f.a.q.

Domande Frequenti

Ecco le risposte alle domande che ci vengono poste più spesso e dei consigli sulla gestione delle protesi.

F.A.Q.

La protesi viene applicata ambulatorialmente. Viene inserita al di sotto delle palpebre come una grande lente a contatto.

La protesi provvisoria, applicata in sostituzione del conformatore trasparente che, normalmente, viene inserito dal chirurgo subito dopo l’intervento, è una protesi con le stesse caratteristiche di una protesi su misura (iride colorata, sclera e disegno dei vasi), ma non è personalizzata.

Viene applicata per permettere al paziente un rapido recupero estetico prima della completa cicatrizzazione dell’intervento.

La protesi provvisoria (individuata con il codice 06.30.21.048) sul preventivo, è riconsegnata al paziente contestualmente all’applicazione della protesi su misura e deve essere mostrata al medico durante la visita di collaudo.

Una protesi completamente bianca non deve essere accettata dal paziente come protesi provvisoria.

Assolutamente no. Il paziente non avverte nessun tipo di dolore. I bambini sono addestrati a togliere ed inserire la loro protesi a partire dai 5/6 anni di età.

Si, la protesi una volta applicata va rimossa solo per la pulizia e subito reinserita. È indispensabile che il paziente porti la protesi anche di notte, soprattutto nei pazienti che hanno subito un’enucleazione e successivamente sottoposti a terapia radiante per evitare una retrazione dei tessuti congiuntivali.

Nei pazienti portatori di protesi su bulbo subatrofico può esserci la necessità di farla rimuovere la notte.

La protesi va pulita almeno una volta a settimana. In caso di malattie da raffreddamento o congiuntiviti in cui sia presente una secrezione abbondante, la protesi va pulita tutti i giorni fino alla completa guarigione.

La corretta manutenzione della protesi evita fenomeni di irritazione della congiuntiva.

Nelle malattie da raffreddamento vi è una infiammazione generalizzata della mucosa del naso e dell’occhio, in questo caso è necessario instillare un collirio rivolgendosi al proprio oculista per la prescrizione, abbinando la terapia oculare con frequenti lavaggi nasali per decongestionare la mucosa nasale e permettere un buon drenaggio delle lacrime.

L’istillazione di lacrime artificiali aiuta la tolleranza protesica fluidificando il muco presente.

Perché la cavità orbitaria e le palpebre subiscono dei rimaneggiamenti e modifiche col passare degli anni: accrescimento dell’orbita e delle palpebre nei bambini, invecchiamento dei tessuti negli adulti, atrofia del grasso.

La presa d’impronta permette di seguire l’evoluzione della forma della cavità/bulbo e dei tessuti nel tempo, consentendo di adattare la nuova protesi alle nuove caratteristiche dell’orbita.

I colori delle iridi e della sclera vengono realizzati da miscele personalizzate per ogni paziente, così come la vascolarizzazione. Questi elementi modificandosi anch’essi nel tempo, richiedono un continuo adeguamento della protesi.

La protesi oculare deve essere mantenuta sempre pulita per evitare infiammazioni della congiuntiva presente nella cavità/bulbo atrofico. La pulizia della protesi deve essere fatta con un sapone neutro liquido insaponando bene la protesi e risciacquandola con acqua corrente. La protesi poi deve essere asciugata con un fazzolettino di carta monouso, prima di reinserirla.

Non devono essere assolutamente utilizzati liquidi per lenti a contatto, alcol o altre sostanze che potrebbero deteriorare la superficie della protesi.

Qualora la protesi debba essere rimossa non va mai tenuta immersa in un liquido, ma lavata asciugata e riposta nell’apposito contenitore senza cotone o altri involucri.

Assolutamente no. Si può applicare il collirio direttamente sopra la protesi.

Pazienti adulti (assistiti dalla ASL): La protesi può essere sostituita ogni tre anni ma è preferibile lucidarla una volta all’anno. Il medico prescrittore in caso di necessità può accorciare i tempi di sostituzione se lo ritiene necessario (modifica della cavità, interventi chirurgici etc)

Pazienti adulti (assistiti INAIL): La protesi può essere sostituita ogni tre anni ma è preferibile lucidarla una volta all’anno. Il medico prescrittore INAIL in caso di necessità può accorciare i tempi di sostituzione se lo ritiene necessario (modifica della cavità, interventi chirurgici etc)

Per i bambini e i ragazzi fino a 18 anni: La protesi va sostituita tutte le volte che vi è una modifica della cavità orbitaria, questo intervallo di tempo può variare da un mese fino ad un anno a seconda dell’età del bambino e del caso clinico e sarà valutato dal medico oculista prescrittore.

E’ sufficiente instillare delle lacrime artificiali in forma di collirio (da preferire ai gel) più volte al giorno per evitare il fastidio e l’eventuale ipersecrezione dovuta alla secchezza della protesi.

In casi la secchezza si manifesti al mattino, la sera prima di addormentarsi si può applicare sulla protesi una pomata oftalmica a base di vitamina A.

Assolutamente no!

La terapia deve essere effettuata sempre con la protesi indossata tranne quando viene rimossa per la pulizia. il collirio o la pomata, può essere applicata direttamente nella cavità prima di reinserire la protesi.

 Se sussiste un’infiammazione o un’infezione rimuovere la protesi per più giorni o anche sole poche ore, in caso di cavità irradiate, può provocare una contrazione della cavità e l’impossibilità di reinserire la protesi correttamente all’interno della cavità per contrazione della stessa.

È sempre preferibile consultare il nostro staff medico.

I pazienti sono esaminati dallo staff medico e protesico al primo incontro.

Il medico specialista valuterà la necessità di ricorrere ad un intervento chirurgico, sulla cavità o sulle palpebre, per ottenere un miglior risultato estetico.

Se il paziente è d’accordo, viene inviato ad un centro di oculoplastica specializzato più idoneo al suo caso clinico, prima dell’applicazione della nuova protesi.

Successivamente all’intervento verrà applicata la protesi su misura.

La pulizia della protesi può essere fatta solo esternamente se non vi è secrezione con schiume apposite per la detersione delle palpebre. È comunque necessario rimuovere la protesi per la pulizia della stessa come suggerito precedentemente.

Per sapere come pulire la protesi ecco il rimando alla pagina specifica: https://www.ocularistica.com/come-pulire-la-protesi/

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